'edificio,
poco distante dalla Piazza del Comune,
è un elegante costruzione secentesca a forma di croce greca,
con cupola maggiore al centro e quattro più piccole in
giro. Fu edificata sul disegno raffaellesco di Sant'Eligio degli
Orafi in Roma, da frate Rufino da Cerchiara, nel 1615, nel luogo
che la tradizione, avente solide basi, indica quale dimora di
Pietro di Bernardone. Nella divisione dei beni tra i nipoti di
Francesco, Piccardo e Giovannetto figli di Angelo di Pica
(doc. datato 1253), Piccardo ricevette questa casa, in quanto,
terziario francescano, era legato maggiormente allo zio
Francesco. Avendola successivamente perduta, la riscattò
nel 1282, in occasione del primo centenario della nascita del
Santo.
Su questo edificio puntò l'attenzione dei devoti di Francesco
sin dal 1398, anno in cui iniziò ad essere citato negli
itinerari dei pellegrini.
La chiesa fu costruita con il contributo di Filippo III, re di
Spagna.
Nella piazza antistante all'edificio sacro è il gruppo
marmoreo raffigurante i genitori di San Francesco: donna
Pica, tiene in mano delle catene e il padre gli abiti del Santo;
l'opera è di R. Joppolo (1984).
All'interno della chiesa, si mostra il sottoscala dove Pietro
di Bernardone rinchiuse il figlio, dopo la fuga a Foligno, per
vendere stoffe e riparare San Damiano. Sono mostrati anche: il
fondaco, dove il giovane Francesco aiutò il padre nell'esercizio
della mercatura; un gruppo caratteristico di quattro porte, tra
le quali la maggiore d'ingresso alla casa del Santo; il luogo
della camera da letto, dove il giovane Francesco avrebbe avuto
la visione del palazzo ornato di armi e di trofei guerreschi crociati.
Notevoli, sempre all'interno, una statua lignea del secolo XVII,
e le finestre istoriate su vetro dal frate minore A. Farina (1975).
Nel secolo XVII venne acquistata dai Frati Minori, che vi edificarono
la chiesa con annesso convento, arricchito, oggi, da una specifica
biblioteca storico-francescana-umbra e da un interessante museo.
Rapporti tra la Chiesa Nuova e San Francesco d'Assisi:
Francesco giovanissimo: Leggenda dei tre compagni,
cap. I, nn. 2, 3; Dormendo nella sua casa Francesco fa un
sogno premonitore: Leggenda dei tre compagni, cap.
II, n. 5; Francesco e la sua casa: Leggenda dei tre
compagni, cap. III, n. 9; Francesco rinchiuso in casa
dal padre: Leggenda dei tre compagni, cap. VI, nn.
17, 18.
di Paolo Rossi
paolorossi62@libero.it
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